Mario Pirillo

Interview with Mario Pirillo: “From Calabria to Europe to promote the food agriculture sector”.

Arriverà al TuttoFood, fresco di elezione all’Europarlamento. Quasi una prima uscita ufficiale da nuovo componente del Parlamento Ue, quella di Mario Pirillo, al World Food Exhibition di Fieramilano.  Una fiera di cui l’attuale assessore all’Agricoltura, Foreste, Forestazione, Caccia e Pesca della Regione Calabria, è grande estimatore: ne prova è la presenza della stessa Regione Calabria tra gli espositori di TuttoFood sia nella prima edizione 2007 che in quella di quest’anno, dove la “Terra dei Bruzi” ha persino voluto aumentare le dimensioni del suo stand, che sarà infatti di 500 metri quadri destinati ad ospitare 41 aziende che rappresentano il meglio dei prodotti d’eccellenza calabresi: dai torroni confezionati ancora con metodi artigianali tramandati da generazioni, alle succose conserve della tipica tradizione casereccia mediterranea, dalla liquirizia lucida e profumata («la migliore del mondo», secondo l’Enciclopedia Britannica) ai gustosi salumi piccanti e ai formaggi  stagionati dai pastori al freddo delle montagne, fino all’olio estratto dai maestosi ulivi ultracentenari che tappezzano le sue terre fin dall’epoca magno-greca. Un’esposizione ricca e assortita all’interno del quale «Assapori», il Consorzio di Qualità della ristorazione calabrese, nel corso della fiera, provvederà anche ad allestire una degustazione “in loco” alla quale sarà presente l’assessore regionale all’Agricoltura. Per Pirillo, che siede su quella poltrona dal 2005, quello della “partecipazione alle grandi vetrine internazionali come strumento di promozione della filiera agroalimentare”, è una specie di pallino. Negli ultimi quattro anni, il neo europarlamentare ha portato i prodotti d’eccellenza della “sua” terra, praticamente in tutto il mondo. «E non a caso dal 2005 ad oggi – ama ripetere – siamo riusciti ad ottenere un consistente incremento delle esportazioni dei prodotti calabresi. Le aziende sono cresciute in competitività e qualità delle produzioni, dimostrando che la Calabria, quanto meno sul piano del comparto agroalimentare, è pronta a spiccare il salto verso l’internazionalizzazione dei propri business». In materia di agroalimentare e agricoltura, Mario Pirillo, d’altronde non ha certo bisogno di lezioni da nessuno: oltre ai ruoli da amministratore al ramo ricoperti in Calabria, dal 2006 è dirigente AGEA (l’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura), prima nelle vesti di vicepresidente e attualmente in quelle di sub commissario in rappresentanza delle venti regioni italiane. Un’esperienza che Pirillo (eletto tre giorni fa, a Bruxelles, come detto, con una valanga di voti presi nella circoscrizione Sud) porterà con sé in Europa, nell’auspicio di poter lavorare da domani – dopo averlo fatto in questi ultimi anni per la Calabria – per tutta la filiera agroalimentare italiana. Lui, il neoparlamentare Ue, per ora si è limitato ad affermare di essere «pronto a mettere le sue competenze, il suo entusiasmo e la sua esperienza al servizio del comparto agricolo e agroalimentare nazionale, in un momento in cui l’agricoltura italiana ha più che mai bisogno di forza in Europa per ribadire il valore assoluto e la qualità del marchio made in Italy nel mondo».