De Cecco

De Cecco, one of the leading Italian brands in the food sector has made “business diversification” its company philosophy. Although, historically, making and marketing pasta made of semolina, durum wheat, and eggs has remained De Cecco’s principal mission, today this industrial group that was founded in 1886 has about 250 products on the market - in fact, since 1998 it has been making extra virgin olive oil and a red line (tomato pulp and pulped tomatoes, as well as ready-made sauces) to complete a production mix that also takes in the production of rice. The Group is now the second largest brand in Italy in terms of distribution, and is to be found in 46% of points of sale countrywide and, according to figures by Il Sole 24 Ore, the eleventh best known brand among Italian consumers. It is also active in 96 countries (particularly the USA, Japan, Germany, France and Britain) where it is known as a brand that “symbolises the Italian food tradition”. “The secret lies in the high quality standards and increasing levels of efficiency that characterise activity at our production plants,” explained Saturnino De Cecco, the Group’s managing director, “semolina, water at low temperature, bronze drawing plates, slow drying, and great care taken in selecting raw materials are the real secret to De Cecco's pasta recipe. This recipe is still identical to the original recipe of 1886, which our Group has been able to adapt to meet the needs of modern industrial production methods and the taste of today’s consumers, to create a pasta of superior quality, produced by means of all the traditional phases".

Dici “De Cecco” e pensi subito alla pasta. Niente di più sbagliato. Perché De Cecco, uno dei principali marchi leader italiani nel settore alimentare, proprio della “diversificazione del business” ha fatto una filosofia aziendale. Benché, storicamente, la produzione (in quasi 180 formati) e la commercializzazione di pasta di semola, di grano duro e all’uovo, resti la mission principale di De Cecco, ad oggi questo gruppo industriale nato nel 1886, vanta un’offerta sul mercato di circa 250 prodotti: dal 1998 produce infatti anche olio extra vergine di oliva nelle varianti “classico”, “fruttato”, “esclusivo” (realizzato cioè mediante una attenta selezione di oli pregiati italiani) e “biologico”. E a questo ha aggiunto anche una linea di rossi (polpa e passata di pomodoro e sughi pronti) a completare  un mix produttivo che contempla anche la produzione di riso superfino arboreo, riso superfino carnaroli, riso parboiled, riso ribe, riso superfino roma, riso vialone nano, aceto balsamico di Modena, farina di grano tenero tipo “00”, farina di semola di grano duro, semola, polenta istantanea e impanatura. Una “products range” che, per qualità e per la notorietà del brand, negli anni ha reso De Cecco uno dei protagonisti assoluti della gastronomia “made in Italy” a livello internazionale.   Il Gruppo, che ha sede in provincia di Chieti e conta 780 dipendenti dislocati in tre stabilimenti produttivi tra Fara San Martino ed Ortona (dotati delle più avanzate tecnologie), è non a caso, il secondo marchio più distribuito in Italia con una presenza pari al 46% dei punti vendita nazionali e, secondo un’elaborazione de il Sole-24 Ore, l’ 11mo marchio più conosciuto dai consumatori italiani, dopo colossi come Barilla, Fiat, Mulino Bianco, Lavazza, Nike e Bmw. Sul mercato italiano, l’azienda chietina è presente in due segmenti: nel “retail”, dove nel 2008 ha realizzato ricavi per circa 160 milioni di Euro (di cui 136 in ambito GDO) e nel “food service e ristorazione”, settore dove De Cecco si è rafforzato in particolare negli ultimi anni, realizzando ricavi per circa 20,6 milioni di euro. I ricavi delle vendite sui mercati esteri, sempre per quanto riguarda il 2008, ammontano invece a circa 118 milioni di euro, pari al 36% del totale, a conferma della forte spinta all’internazionalizzazione che caratterizza De Cecco.   Il Gruppo, che è presente in 96 Paesi (in particolare Usa, Giappone, Germania, Francia e Inghilterra) dove è riconosciuto come un brand “simbolo della tradizione alimentare italiana”, all’estero opera attraverso tre controllate: la “Prodotti Mediterranei Inc” negli Usa, la “De Cecco UK” in Inghilterra e la “De Cecco France” in Francia. Attraverso queste società l’azienda ha una presenza diretta nei mercati più rilevanti in tutto il mondo, dove serve complessivamente 15.900 clienti. Guidata dai tre amministratori delegati Filippo Antonio, Giuseppe Aristide e Saturnino De Cecco, l’azienda, negli ultimi anni, malgrado uno scenario di consumi stagnanti e nonostante i costi industriali in crescita per l’intero settore (in particolare, la materia prima), è riuscita a mantenere la propria capacità competitiva, consolidando la sua posizione di leader del mercato italiano e sul mercato dell’export.   «Il segreto sta negli elevati standard qualitativi e dai livelli di efficienza crescenti che caratterizzano l’attività dei nostri stabilimenti produttivi – spiega Saturnino De Cecco –  semola di grano duro, acqua a bassa temperatura, trafile in bronzo, essiccazione lenta e un’estrema cura nella selezione delle materie prime sono il vero segreto della ricetta della pasta De Cecco, per averla cioè nel piatto, gustosa, ruvida e sempre al dente. Una ricetta ancora identica a quella originale del 1886, che il nostro gruppo ha saputo adeguare alle esigenze dei moderni metodi di produzione industriale e al gusto del consumatore odierno, realizzando una pasta di qualità superiore, la cui produzione rispetta tutte le fasi tradizionali». Come illustra uno dei suoi Ad, il gruppo De Cecco seleziona infatti, attraverso accurati e rigorosi controlli, solo ottimo grano duro, di colore giallo tenue e dalla superficie regolare. Alla selezione del grano segue la verifica finale del glutine. Scelti i grani si effettua la miscelazione dei vari tipi, che consente di determinare il gusto, il colore e la fragranza tipici della pasta De Cecco. De Cecco macina tutto il grano nel mulino adiacente al pastificio. La molitura è il momento in cui i chicchi, accuratamente puliti da qualsiasi residuo della raccolta, rotti e privati delle parti meno nobili, vengono spogliati di tutti gli strati intermedi, fino ad arrivare alla parte più centrale. De Cecco utilizza solo il cuore del grano, a vantaggio di una maggiore qualità della semola. L’impastamento avviene attraverso l’utilizzo dell’acqua pura e fredda della sorgente De Cecco. La temperatura bassa dell’acqua (10°) è indispensabile per produrre una pasta con elevata consistenza e perfetta tenuta di cottura. I pastai preparano impasti diversi per dar vita a oltre 180 formati di pasta.   De Cecco è una delle poche società che ancora adotta il procedimento della trafilatura al bronzo, che rende la pasta ruvida al tatto e porosa. La tenuta di cottura della pasta è garantita dalla essiccazione lenta a bassa temperatura che preserva il colore, il profumo ed il sapore del grano. L’essiccazione a bassa temperatura, a differenza della essiccazione ad alta temperatura, può essere utilizzata solo a partire da materie prime di elevata qualità. Nella prospettiva di coniugare la tradizione aziendale di qualità e un presente tecnologicamente all’avanguardia, il Gruppo De Cecco si è impegnato per ottenere, riuscendoci, la certificazione di qualità ad opera di uno dei più accreditati enti di certificazione, la norvegese Det Norske Veritas. Raggiunto l’obiettivo della certificazione dei parametri di qualità, delle materie prime, del prodotto e dei processi produttivi, De Cecco ha scelto quindi la certificazione SA 8000 (Social Accountability 8000) per manifestare il suo impegno verso tutti gli attori sociali e l’ambiente.